Oggi ci immergiamo in un tema che toglie il sonno a parecchi imprenditori e manager:
Gli investimenti in marketing.
Spesso sembra di lanciare soldi in un buco nero sperando che qualcosa, prima o poi torni indietro.
Questo approccio, diciamo, istintivo, questo navigare a vista, non è solo inefficiente, è proprio pericoloso.
E l’obiettivo del nostro approfondimento di oggi è esplorare un metodo per minimizzare i rischi e rendere gli investimenti in marketing più sicuri, prevedibili e, alla fine, efficaci.
Il punto di partenza è un cambio di mentalità quasi radicale:
Passare a un approccio data-driven.
Basato sui dati.
Che, attenzione, non significa solo guardare i numeri.
Significa proprio costruire una cultura aziendale basata sui dati.
Il primo beneficio è quasi ovvio, ma è fondamentale:
Si prendono decisioni basate su fatti concreti.
Si smette di tirare e indovinare.
Analizzando i comportamenti dei clienti, le supposizioni lasciano il posto a delle certezze.
Il secondo beneficio è una diretta conseguenza di questo:
Ridurre gli errori di valutazione.
Se i dati ti mostrano che un canale funziona dieci volte meglio di un altro, non devi più decidere a sentimento dove mettere i soldi.
Ti concentri su ciò che genera valore reale.
Semplice.
E il terzo?
Il terzo è forse il più strategico.
Identificare i trend quasi in tempo reale.
Il mercato oggi cambia a una velocità pazzesca. Innegabile.
Avere i dati giusti ti permette di vedere da che parte tira il vento prima degli altri.
Così adatti le strategie, crei messaggi che parlano alle esigenze reali e attuali dei clienti, non a quelle che pensavi avessero sei mesi fa.
Gli errori da evitare per migliorare il ROI marketing
Ma perché così tante iniziative di marketing falliscono? Miseramente, a volte.
Ci sono 6 cause principali, che sono un vero specchio della realtà per tante aziende.
Sono quasi un manuale degli errori da non fare.
Il primo è una strategia inefficace.
Spesso nasce da un’ignoranza di fondo su come funzionano le persone.
In un dato momento, meno del 5% del tuo mercato di riferimento è pronto ad acquistare.
È un dato incredibile.
Questo vuol dire che il 95% del budget che spendi per la vendita diretta, per il messaggio “compra ora”, è praticamente sprecato.
È sprecato se non si lavora prima su tutto il resto.
Significa che la stragrande maggioranza del mercato o non sa di avere un problema che tu potresti risolvere, o lo sa… ma non sta cercando una soluzione, o sta valutando alternative.
E ignorare questo significa bruciare risorse.
Il secondo errore è la mancanza di segmentazione.
Si cerca di parlare a tutti con lo stesso messaggio generico.
Il risultato?
Non colpisci nessuno in modo profondo.
È come provare a vendere bistecche a un raduno di vegani.
Poi c’è il problema del posizionamento.
Se la tua offerta non è chiaramente diversa o migliore rispetto a quella dei concorrenti, perché mai un cliente dovrebbe scegliere te?
Una domanda a cui spesso le aziende non sanno rispondere.
E se non lo sanno loro, figuriamoci i clienti.
Quarto punto: i messaggi poco persuasivi.
È pieno di aziende che ti raccontano per filo e per segno le caratteristiche del loro fantastico trapano.
Ma al cliente non interessa il trapano.
Interessa il buco nel muro.
Pulito, veloce, senza fatica.
La comunicazione deve parlare dei benefici, non delle caratteristiche.
Deve rispondere alla domanda del cliente “Cosa ci guadagno io?”
Quinto punto: mancanza di coerenza e persistenza.
Si lancia una campagna, non si vedono risultati stratosferici in due settimane…
E si stacca la spina.
Ma il marketing è una maratona, non uno sprint.
Ci vuole tempo per costruire fiducia, consapevolezza.
E l’ultimo, il sesto, ci riporta da dove siamo partiti: la totale mancanza di analisi e misurazione.
Se non monitori le metriche chiave, i famosi KPI, come fai a sapere cosa funziona e cosa no?
È un circolo vizioso perfetto.
Investi alla cieca, non misuri, non impari e continui ad investire alla cieca.
La cosa pazzesca è che questi non sono errori isolati, ma sintomi di una malattia più profonda.
La mancanza di una vera cultura del marketing in azienda.